Nonno Antonio e la vite quadrata.

 

Era l’antivigilia di Natale e nonna Maura stava terminando di riordinare la soffitta alla ricerca degli addobbi natalizi che ogni anno cambiavano di posto per via delle tante cose accumulate,che richiedevano nuovi spazi . Buttar via ciò che può venir utile non era nelle abitudini  di nonna Maura che conservava, in un fantasioso caos, anche il più piccolo pezzo di carta,o attrezzi vecchi e rotti,ciotole sbeccate,mobili non più in quadro, poichè chissà un giorno… anche un chiodo arrugginito e ricurvo può servire.

Risultato immagini per soffitta piena di cose disegni"

In mezzo ai tanti “tesori” che la soffitta conservava, i suoi ricordi di una vita passata, le capitò tra le mani un quadro raffigurante la natività di Gesù. Stava stipato lassù da così tanto tempo, che ella non ricordava nemmeno più di averlo.

-Che meravigliose reminiscenze evoca questo quadro, esclamò emozionata Nonna Maura dopo aver rimosso il lenzuolo che lo proteggeva dalla polvere. Lo porterò giù per appenderlo sul camino del salotto. Starà benissimo, per Natale, sopra alla trave in legno, in compagnia del piccolo Presepe e dei due bei calzettoni in lana, appesi per l’arrivo della Befana.

Nonna Maura improvvisamente vede, come in un vecchio film, un Natale della sua infanzia. Una poesia recitata accanto al camino. La candela accesa alla mezzanotte davanti al quadro della Natività per annunciare il Sacro Evento. La zia che intona il “Tu scendi dalle Stelle” e noi bambine che la seguiamo con le nostre vocine angeliche.

Una tazza calda di caffè d’orzo e un bacino al Bambinello, prima di andare a nanna in attesa dell’arrivo di Babbo Natale.

Profumo di abete, di cannella e di miele nei dolci preparati per la Festa più amata dai bambini.

Un vestitino rosso con una fascia verde e dei cuoricini felici nell’attesa di ricevere piccoli doni che ugualmente, seppur piccoli come un paio di pantofoline e due mandarini, niente toglievano alla sorpresa del risveglio, il giorno di Natale.

Improvvisamente nonna Maura si risveglia dai suoi ricordi e stringe a sé il quadro per rimetterlo al suo posto dove si trovava una volta nell’antica casa di famiglia.

Il dipinto, realizzato su un’unica asse ricavata da un vecchio albero di noce, era assai grande e pesante e quindi richiedeva una vite molto robusta perché un normale chiodo non sarebbe bastato a sorreggerlo.

Nonna Maura, che ormai non guidava più l’auto da tanto tempo, al rientro a casa di Nonno Antonio, gli domandò la cortesia di ridiscendere in paese, al negozio del ferramenta, per acquistare una vite  delle dimensioni e della robustezza giuste per il quadro.

Nonno Antonio, che a volte è un po’ smemorato e altre duro d’orecchio,anche  un po’ burlone, scese dal ferramenta e indovinate un po’ cosa gli domandò?

–  Peppino, (strillando mentre varcava la soglia del negozio), dammi un po’ …Ehm….… dammi un po’…

Ma che cosa mi aveva chiesto mia moglie? Precisamente …cosa mi aveva chiesto?

Ah, si: una vite quadrata!

 

-Una vite quadrata? Domandò, incredulo, Peppino

-Precisamente. Rispose Nonno Antonio. Gli “ordini” di mia moglie non si discutono!

 -Ma Antonio, non esistono viti quadrate, ribatté Peppino, perché non si fanno buchi quadrati nei muri…

 -Peppino, tu sai che mia moglie è una “strega”, e se mi ha chiesto una vite quadrata è perché vuole una vite quadrata!

D’altronde non sempre capisco cosa le frulli in mente, ma avrà ben le sue buone ragioni: deve appendere un quadro quadrato, le occorrerà una vite quadrata; se avesse dovuto appendere un quadro rotondo, avrebbe chiesto una vite rotonda …No? (asserì Antonio bofonchiando e sfregandosi la barba).

A quel punto Peppino convenne sul fatto che il discorso non faceva una piega e corse in magazzino a cercare se per caso ci fosse una vite quadrata che era sfuggita al suo minuzioso controllo. Inaspettatamente, in men che non si dica e con gran stupore, la vite saltò fuori, e direttamente nella sua mano destra.

Bella, robusta, dorata e rilucente, a differenza delle altre che, essendo un po’ vecchiotte e (diciamocelo) talune un po’ riciclate, avevano perso lo smalto originario.

Per mille martelli! esclamò Peppino, mai nella mia vita avevo visto una vite quadrata, e  per di più non nel mio magazzino… la avvolse impacchettandola in un ritaglio di giornale strappato con un abile “zic” e la consegnò a Nonno Antonio, senza chiedergli denaro perché, a suo avviso, la vite in questione non poteva che essere difettata.

Nonno Antonio, da glorioso conquistatore, serrando tra le dita quel piccolo tesoro, corse da Nonna Maura a consegnarle il pacchetto.

Nonna Maura lo aprì e non potete immaginare il suo stupore alla vista dell’oggetto contenuto al suo interno: ella aveva chiesto, precisamente, a Nonno Antonio, una vite quadrata ed egli, senza minimamente dubitare, gliela aveva procurata.

Sopra il camino, nascosto dalla fuliggine, mentre Nonno Antonio si apprestava a mettere la vite, scorse un grosso chiodo in ferro battuto. Quel chiodo, seppur arrugginito, che in passato era stato piantato lì proprio per reggere quello stesso quadro, ma che Nonna Maura, senza i suoi occhiali e dimentica del fatto, non aveva veduto, rivendicò il suo diritto di fare il suo dovere. Nonno Antonio, che non è proprio un amante dei lavori domestici, lo accontentò immediatamente appendendoci su il quadro.

La cosa bella, in conclusione di questa favola, è che quando un nonno e una nonna stanno uniti, sostenendosi ed amandosi per tanti anni, fidandosi ciecamente l’uno dell’altra, una vite quadrata è un miracolo possibile.

La vite in questione era di puro oro zecchino e, trascorso il Santo Natale, venne fusa ed utilizzata per fabbricare le fedi nuziali che i due nonnini, per questioni economiche, non si poterono scambiare all’epoca del loro matrimonio.

Il quadro rimase per il resto dei suoi giorni in bella mostra sul camino, come a voler ricordare il divino miracolo dell’amore, disceso sulla Terra per gli uomini.

Risultato immagini per coppia di nonni a braccetto"

( Favola ,poco favola,scritta a quattromani di :Valeria  e Maura )

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...