Bea chiocciola natalizia.

Una chiocciola vagava di vaso in vaso alla ricerca della sua casa.

Mi chiederete subito come mai cerca casa,se la casa la porta sempre con se ?

E’ vero ma chiocciola Bea ha perso la sua casa sotto il piede di un bambino che percorreva la sua strada in cerca di lamponi.

Povera Bea è proprio disperata perchè nonostante l’inserzione sull’Informatore del bosco al paragrafo:case in vendita ed affitto,non è riuscita a trovare quello che le occorre.

Con il passa parola,ha trovato una lattina vuota di birra ,una tazzina da caffè, una lampadina esausta e così via.

Ma Bea ha bisogno di una casa di dimensioni ridotte poichè lei è una piccola chiocciola ancora fanciulla .Non ha forza sufficiente per carichi eccessivi che pesano sul suo gracile corpicino.

Ha pochi risparmi per pagarsi la casa dei suoi sogni :qualche semino,una crosticina di pane , dei petali di calendola essiccati e foglie di tagete fresche.

A chi può interessare questo suo tesoro da barattare?

Bea chiocciola decide di cercare personalmente la sua casetta e si inoltra nel prato in cerca di gusci vuoti.

Uno bianco prato di margheritine è l’occasione per una abbondante colazione e poi ci sono i fiori dolci del trifoglio e poi…

-e poi Bea non ti distrarre è urgente che tu trovi in fretta la tua casetta. C’è un temporale in arrivo !-

Ma Bea è molto affamata e stanca. Ha voglia di schiacciare un pisolino proprio su un letto di trifogli.

Tra quei profumi e quella morbidezza si addormenta.

Al suo risveglio accanto a lei c’è una coccinella che la osserva incuriosita.

-Ciao coccinella. Perché mi guardi in questo modo?-

-Dov’è la tua casetta ?-

Bea piange e chiede anche a Coccinella se ha una casetta per lei.

Coccinella volando di qua e di là riferisce che tutte le casette sono occupate perché sono nati molti piccoli che avevano bisogno di nuove abitazioni.

Povera Bea chiocciola come può ripararsi dalla pioggia che ormai scende con impeto accompagnata da un forte vento e lampi e tuoni.

Di gran corsa arriva con un ombrellino un passerotto che nonostante per lei sia Bea un buon bocconcino,decide di soccorrerla avendo pietà di una creatura così indifesa.

La pietà fa parte della coscienza del mondo animale e il passerotto generoso carica chiocciola tra le proprie zampine per posarla delicatamente sul davanzale di una finestra ben protetta dalla pioggia.

Bea nell’attesa da una sbirciatina all’interno e vede un bimbo intento a modellare della creta. Dalle piccole mani saltano fuori funghetti,casette per gnomi,fiori ed alberelli ma a Bea interessa subito una bella casetta con camino e finestrella.

Che meraviglia quella casetta sarebbe perfetta per una chioccioletta bagnata ed infreddolita e nuda.

Chiocciola striscia sotto la porta e silenziosamente e molto lentamente sale lungo le gambe del tavolino dove si trova il bimbo.

-Bambino come sei bravo nel modellare ! Avresti una casetta per me? Potrei ricompensarti con una buona crosticina di pane.-

-Sono un bambino e quello che tu mi offri può forse sfamare un uccellino,ma mi piace l’idea di costruirti una casetta. Vieni un po’ qui che ti prendo le misure.-

Chiocciola si mise in posa,lunga lunga sul tavolo di lavoro e le misure furono prese :altezza,larghezza,lunghezza ed ecco che l’opera di costruzione ha inizio.

-Desidero un tetto spiovente color delle castagne e una finestrella per guardare fuori quando mi rintano nei giorni di pioggia. Una dispensa per le scorte invernali ed una cisterna sotto il tetto per raccogliere l’acqua piovana. Credo che sia tutto. Grazie.-

-Non so se potrò accontentarti ma possiamo sfogliare insieme qualche libro di favole per vedere se altre chiocciole hanno avuto case simile da trasportare e così potrò copiarle.-

Insieme sfogliarono pagine e pagine sino a quando si imbattono nella favola della principessa Fiorella che ebbe in dono dal suo sposo Lumacone terzo un castello e che per la fatica di trasportare in groppa un simile peso ne morì.

-Ahime

-disse il bimbo.la tua casa non può essere fatta di creta perchè sarebbe troppo pesante. Bisogna che cerchi dell’altro materiale.

Le foglie si decompongono troppo facilmente,la carta è troppo leggera ed i legnetti troppo pesanti.Potrei usare il cartone anzi potrei costruire una casetta in cartapesta. Si farò così.-

E nel tempo di tre giorni la casetta fu realizzata.

In quei tre giorni :chiocciola e bambino divennero amici e giocarono tanto insieme nell’attesa che il manufatto si asciugasse.

Giocarono a nascondino ,gioco che chiocciola preferiva,ma anche con una pallina di carta che tiravano in “rete” come dei calciatori.Leggevano molto ma si raccontavano vite del prato e vite di bambini e così un po’ alla volta diventarono grandi amici.

Quando la casetta fu pronta ,giunse il momento di “indossarla”.Chiocciola ne fu entusiasta e corse,si fa per dire,a mostrarla agli abitanti del prato che rimasero a bocca aperta per la meraviglia.

A causa della sua lentezza la visita si prolungò sino all’inverno e la casetta subì i danni della pioggia,della grandine e della neve ed alla fine cadde in rovina.

Chiocciola Bea si trascinò sino alla casa del suo amico umano e tutti infreddolita si nascose tra i suoi giocattoli.

Lì la trovò il bambino che la soccorse,la scaldò e la sfamò.

Ormai era la vigilia di Natale e la casa era in festa . Un grande albero e un bel Presepe rendevano l’ambiente profumato di resina e di sacralità.

Il bimbo raccolse nella sua mano la chiocciola e le iniziò a narrare la storia della nascita di Gesù Bambino. Un racconto bello una favola vera che commosse Bea che si avvicinò alla capanna della natività per scorgere meglio i personaggi ed entrò nel Presepe.

Che viso dolce aveva Maria e quanto amore negli occhi di Giuseppe !

La culla nella mangiatoia era vuota perchè il Bambinello sarebbe stato deposto allo scoccare della mezzanotte,come da tradizione.

Chiocciola Bea si arrotolò dietro un sasso e lì rimase in attesa con la gente del Presepe che improvvisamente parve animarsi .

I pastori iniziarono a spingere le greggi verso la capanna dove la stella cometa si era fermata.Il fornaio sfornava pani e ciambelle.Le donne tiravano su dai pozzi l’acqua per le necessità della casa.Gli animali da corte razzolavano nelle corti ed un galletto cantò su una staccionata.

-Sveglia dormigliona .Il Bambinello sta per nascere ,corri alla capanna ed assisti a quel miracolo che ogni anno si rinnova nel cuore degli uomini. Va piccola Bea !-

Bea si mosse lentamente e lentamente giunse alla capanna dove tanta gente era inginocchiata ed un bue ed un asinello scaldavano un raggiante bimbo disteso in una culla profumata di fieno.

Bea spalancò i suoi occhioni e guardò quel Bimbo che ricambiava lo sguardo con un sorrisetto birichino.

Chiocciola si avvicinò sempre di più e si accoccolò  accanto dove poteva meglio assistere a quella visione divina.

Restò  accanto e lì fu ritrovata quando il Presepe fu disfatto per essere riposto negli scatoloni in attesa di un altro Natale.

Ma era un po’ diversa. Aveva sul dorso una nuova casetta con una stellina dipinta sull’alto. Era la stella che illuminava la capanna e che adesso in poi avrebbe illuminato il suo cammino. Bea aveva deciso però di rimanere nel giardino del suo amico bambino per far parte nuovamente dei personaggi del presepe del prossimo Natale e di molti Natali ancora.

Non avrebbe mai dimenticato quella visione dolce e divina che era rimasta impressa nel suo piccolo cuore.

Lumaca, Fiori E Foglio Verde - Illustrazione Del Bambino Illustrazione  Vettoriale - Illustrazione di comic, disegno: 8250173

La Chiocciola casa minori - La Chiocciola Casa Minorila-chiocciola-LOGO

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