Una befana per Valeria

La colomba di nonna Calzetta è atterrata sul davanzale della casa di Valeria.

Reca un messaggio urgente:

Vieni subito. sono gravemente ferita!

Valeria ,sbianca in volto. Cosa sarà successo? Corre a preparare un piccolo bagaglio e si precipita in auto per raggiungere il Bosco di rovo.

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Guidando come una folle, in poco tempo arriva a destinazione e di corsa percorre la salita irta che conduce alla casetta, tanto amata.

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-Cara casetta della mia infanzia…quanti ricordi,quante avventure,quanti giochi con i piccoli abitanti del bosco!-

Ma cosa succede ?

Nel prato innevato c’è un via vai di gnomi ,folletti,fatine,e tanti animaletti usciti dal folto del bosco. Tutti indaffarati stanno apparecchiando una tavolata e provando musiche da ballo. Si direbbe che stiano preparando una festa.

-Nonna Calzetta non c’è più ? Povera nonnina era ultra- centenaria, forse ha deciso di darsi un po’ di riposo nella terra di Avalon ? Sono giunta tardi. E’ un pranzo in sua memoria!-

Così pensa Valeria accellerado il passo,ma prima di varcare la soglia della casetta si sente improvvisamente spogliata dei suoi abiti,in vero un poco” tristarelli ,” e rivestita di una serica tunica trapunta di fiori di campo e sul capo si è posato un fioccone rosso che adorna i suoi lunghi capelli sciolti al vento.

Questo è un giochetto di nonna Calzetta !

-Nonna Calzetta ! Mamma cosa hai fatto ai miei abiti ?-

-Cara bambina,avevi un abbigliamento non consono al luogo. Sei troppo seriosa. Qui si da sfogo alla creatività ,alla gioia di vivere,alla libertà e un bell’abito allegro giova allo scopo.-

-Ma a me non piace questo camicione !-

-Oh cara, forse ti piace questo abito che ha indossato Cenerentola al ballo?-

-No, desidero riavere i miei abiti ,più “consoni” alla mia professione.-

-Come sei uggiosa figlia mia ! Eccoli te li restituisco.-

-Ma sono tutti stracciati !-

-Per tutte le bacchette magiche…devo essere un po’ arruginita e la mia magia non funziona a dovere. Pazienza ! Stai bene egualmente con quell’abitino,ma forse ci vorrebbe un ritocco…-

In quel mentre entrano in casa le gnome mamme con una dolce bevanda di mirtilli e altre di lamponi. Purtroppo il gatto Mimmino taglia loro la strada e quelle “dolci tisane” finiscono sull’abitino di Valeria che ora ha quel” tocco in più” che nonna Calzetta desiderava.

-Splendide macchie ! Un po’ di colore in tanto grigiore.-

Valeria strilla come fanno le galline nel pollaio e nonna Calzetta è costretta ad intervenire con un bell’abito a fiori e un fiocco giallo tra i capelli

-Sei perfetta ,mia cara,per la festa che tra poco ha inizio e durerà per due indimenticabili giorni.-

-Mamma,ma non eri gravemente ferita e mi sembrava che volessi dettarmi le tue ultime volontà ?-

Infatti cara…il mio pollicione si è ferito nell’inciampare in una grossa radice mentre mi recavo nel bosco a salutare i nuovi abitanti venuti da lontano.

Il mio pollicione soffre molto e nonostante le cure di Dulcamara non vuole guarire. Guarda come è ridotto il mio piede ,gonfio e dolorante.

Non sono moribonda ma disperata.

Avrei bisogno del tuo aiuto per organizzare la festa.Sono lenta nel camminare e per muovermi ho bisogno di un bastone .Vedi anche tu come sono invalida!-

Nonna Calzetta, in vero, ha una larga fasciatura che avvolge tutto il piede, infilato in un paio di pantofole bucate in punta. Ma non sembra che l’infortunio la stia fermando. Da brava cuoca e pasticcera è alle prese con dolci e dolcetti che sono la sua specialità.

La cucina è in un gran disordine e i topolini si danno un gran da fare a leccare le creme che sono schizzate qua e là mentre si farcivano torte e si glassavano biscotti per essere poi decorati con zuccherini colorati. Mimmino,il gatto di casa , e stato reso inoffensivo nei confronti dei topolini amici di famiglia. Si è provveduto a legare le sue fauci con un bel nastro e le zampette sono rese inoffensive da dei calzini di silicone. Ora il poveretto è relegato in silenzio sopra la credenza e di là non si può muovere sino a quando i topolini spazzini soggiornano in cucina.

Mimmino è proprio depresso perchè non si è mai visto che dei topolini debbano scorrazzare liberi di rubare,mentre il gatto è incarcerato.In questa casa ci sono troppe cose strane,ma un giorno o l’altro lui farà fuori quei grassi e succulenti topini e riporterà l’ordine naturale delle cose: i topi devono fuggire terrorizzati davanti a un gatto e questi dopo averli rincorsi li mangerà.

C’è puzza di bruciato in cucina!!!

Purtroppo il caramello per realizzare il croccante ,sta bruciando sulla stufa e nessuno si preoccupa del forte odore e del fumo.

Valeria non ha parole per dimostrare il suo disappunto e starnazza ancora un po’ per attirare l’attenzione sul problema del caramello bruciato.

Interni | fem

Nessuno le da retta, ma ci siamo dimenticati chi è nonna Calzetta la quale con un battito di mani,riporta tutto a posto.

Il croccante bello e pronto è sul tavolo.

-Grazie cara,ma penso che tu voglia recarti nella tua cameretta per riposarti un po’ prima della festa. La formula magica per ritrovarla ,non è cambiato. Te la ricordi vero?-

Valeria si avvicina alla parete di fronte alla stufa e dopo tre saltelli ed un inchino ad alta voce declama .

-La bambina vuol dormire,aprite la porticina, accendete la candelina e datemi il mio coniglietto da coccolare.-

La parete si apre ed appare una lunga scala di marzapane e praline di cioccolato, che la conduce sino alla sua cameretta che non è cambiata dalla sua infanzia.

-Mamma potresti cambiare la formula. Non ti sei accorta che sono cresciuta ? Il lettino è piccolo non ci sto dentro.-

– No, cara , mi sono accorta che sei diventata grande.(rimugina a bassa voce che è stufa di avere una figlia così seriosa e poi…). Certo cara provvederò quanto prima.-

-Uffa e riuffa :voglio la mia bambina allegra e birichina.-

Ahimè ,,,nonna Calzetta non si è resa conto di aver espresso un desiderio magico e la povera Valeria si ritrova in un attimo nel suo lettino con il suo coniglietto: è ritornata bambina.

-Poco male,avrò per un po’ la mia bambina .Quando si sveglierà le farò indossare questo bel vestitino tutto balze e merletti e sarà la più bella ed elegante della festa. So che a lei non piace vestirsi come una bambolina,ma…a me piace tanto ! Da molto tempo questi abitini sono chiusi nel baule.

Suvvia colombine scrollate la polvere del tempo e portate queste vestine a rinfrescarsi alla neve e al sole.-

Nonna Calzetta ritorna ai suoi fornelli,ma non fa in tempo ad infilare il grembiulone che ode un gran rumore nella sala e deve correre per vedere cosa è la causa di tanto trambusto.

Fa appena in tempo a vedere un corvo che vola via abbandonando una scopa ed una lettera.

La lettera è della sua amica Befi ovvero quella bruttone della Befana.

-Cara collega ed amica Calzetta,

sono a letto con la “cirinbriscola “(malattia delle streghe simile ad una influenza umana ma con abbondante sgocciolamento del naso e forte singhiozzo che impedisce ad una befana di volare dritta alla meta con la propria scopa.La scopa ad ogni singhiozzo cambia direzione,mentre il naso si “adorna”di ghiaccioli per via del freddo che c’è a certe quote. Impossibile con questa malattia distribuire doni ai bambini).

Puoi venire in mio soccorso ?

Calzetta non ci pensa due volte.Tra quei bambini che aspettano i doni c’è anche la sua Valeriotta.

Un nuovo baccano scuote la casa e cascano sacchi pieni di doni e altri di carbone ,un abito da befana e il libro con l’elenco dei bambini buoni e cattivi.

-Vediamo se c’è anche la mia bambina in questo elenco di bimbi buoni.

No,è tra i cattivi ,ma perchè ?-

Improvvisamente sul libro appare la risposta:Valeria non può ricevere doni perchè non è più una bambina e non ha mai creduto alla Befana.

-Povera me -esclama nonna Calzetta- la mia bambina sarà l’unica qui al Bosco di rovo a non ricevere neppure una caramella. Devo porvi rimedio subito.-

Come strega può riportare i ricordi della sua bambina al momento che ha iniziato a non credere alla magia e cioè quando ha scoperto che le gnome si travestivano per interpretare la Befana, che quell’anno per una tempesta di neve non era potuta scendere sino al villaggio.Era stata una scelta delle mamme per non deludere i loro bambini.

Ma la Befana esiste.

Ora Calzetta prende la sua piccola nel lettino ,la copre con una coperta e la trasporta in quell’anno proprio nel mentre che la Befana sta arrivando ed una folata di vento la allontana dal villaggio e lì perde il suo sacco con i doni. Gli gnomi che stavano rientrando nelle loro case per i festeggiamenti dell’Epifania,assistono alla scena drammatica ed esortano la Befana a mettersi al riparo lontano da quel luogo. Contemporaneamente recuperano il sacco con i doni e le mamme decidono di diventare Befane per la gioia dei loro bambini.

Valeriotta ha visto integralmente il suo ricordo da bambina e batte le manine perchè vuol ritornare nel suo lettino per riaddormentarsi ed attendere la Befana.

Calzetta velocemente si trasforma nella Befana e deposita ai piedi dei lettini i doni per i bambini,ma non ha il coraggio di lasciare il carbone ai cattivi.

In fin dei conti lei è una buona vice Befana,più nonna Calzetta e trasforma il carbone in zuccheroso carbone.

Ecco ora tutti i bimbi sono stati accontentati e manca solo il dono per la sua bambina. Guardando dentro il sacco si accorge che è rimasto un gattino bianco e nero di peluche. Ecco il regalo della Befana che viene lasciato sul lettino.

Stanca nonna Calzetta si addormenta accanto al camino.

Domani è l’Epifania e si festeggerà con i nuovi abitanti e con i suoi famosi dolci.

Domani,domani…buon sonno !

Il mattino i bimbi sono già tutti insieme con la piccola Valeria per giocare con i doni della Befana.

Valeriotta è felice. Questa volta sa che la Befana esiste anche per lei e il suo dono è soffice e caldissimo.

Nonna Calzetta la osserva serena ma sa che tra poco dovrà riportarla alla sua realtà di giovane donna in carriera. Quella ormai è la sua vita ma forse ora avrà un bel ricordo che rischiarerà i suoi momenti bui.Nonna Calzetta batte le mani e Valeria ritorna al suo stato con indosso il suo vestitino da manager un po’ tristarello .

–Oh,mamma,come sono stata bene qui e che sogno ho fatto questa notte,ma adesso devo ripartire. Ci rivedremo presto perchè ho tanta voglia di stare con te e con i tuoi amici.

Siete così allegri ed amichevoli. Ti voglio bene mamma. mi raccomando cura il tuo pollicione.

Sai che in sogno è arrivata la Befana con un gattino in stoffa per me ?Però a me piacerebbe tanto un gattino vero perchè in città mi sento molto sola.-

Valeria sale in auto con indosso il suo abitino ravvivato di macchie e salutando ancora quel mondo felice riparte per la città.

Nonna Calzetta con i lacrimoni agli occhi batte le mani e….

-Miao ,ti spiace di andare un pò più piano ? Soffro il mal d’auto.-

Dopo un breve viaggio in auto Valeria è nella sua casa avvolta in una calda coperta con in braccio il suo gatto Saipei.

E’ felice di avere un gatto da coccolare. E’felice di aver trascorso due giorni favolosi nel Bosco di rovo. E’ felice e ne è sicura, di aver conosciuto la Befana.

Nonna Calzetta è nella sua poltrona con la scopa della sua amica Befi ma prima di restituirla vuole pulirla dalla cenere dei camini.

La Befana è venuta a riprenderla personalmente, per bere in compagnia una tazza di the e raccontarsi un po’ di ricordi della loro vita da streghe.

Chiudiamo la porta di quella casetta magica e lasciamole ai loro ricordi.

Noi restiamo in disparte ad origliare. Non c’è cosa più divertente che ascoltare due nonne streghe che iniziano a srotolare storie centenarie.Può capitare di sentir parlare di quanto si erano trovate bene alla corte di re Artù e di essersi innamorate anche loro di sir Lancillotto.

La Befana vien di notte… ed i bimbi la festeggiano con tanti eventi da  Milano a Varese! – Baby Sempione

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